Coronavirus e trasporti, che succede in Italia?

Posted by Alina Bestea on 10-mar-2020 11.03.00

In Italia abbiamo una vera emergenza per il Coronavirus e l'impatto sui trasporti e sulla logistica è molto elevato. Ogni giorno il funzionamento della catena logistica sta diventando sempre più problematico. Drastiche ripercussioni anche per il settore dei trasporti di persone tramite l’utilizzo di pullman e autobus.

coronavirus trasporti

In un documento sottoscritto dalle associazioni nazionali di categoria si legge che “la situazione di contagio ha innescato una rapida sequenza di cancellazioni di massa da parte delle agenzie turistiche mondiali, nonché di gite scolastiche e viaggi di gruppo in genere. Purtroppo, questa preoccupante e grave situazione, oltre a mettere a rischio l’intera popolazione, coinvolge migliaia di aziende che vivono di turismo.” 

Qualche giorno fa al tavolo comune Mit, Protezione Civile con associazioni trasporto e logistica, sono state designate linee guida univoche e uniformi per semplificare la movimentazione logistica e assicurare, con le dovute garanzie sanitarie, la continuità delle attività produttive.

In ragione dell’entrata in vigore del DPCM 9 Marzo 2020,  definito #iorestoacasa, sono soggetti a limitazione tutti gli spostamenti all’interno del territorio nazionale. Leggi la direttiva del Ministro dell'Interno ai Prefetti e scarica il modulo di autocertificazione.

Ci sono limitazioni nei trasporti?

Le limitazioni introdotte non vietano gli spostamenti per comprovati motivi di lavoro. Pertanto, salvo che siano soggetti a quarantena o che siano risultati positivi al virus, i transfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa.

Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo tramite un'autocertificazione che potrà essere resa alle forze di polizia in caso di eventuali controlli.

Pertanto, gli spostamenti potranno avvenire solo se motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute da attestare. Un divieto assoluto, che non ammette eccezioni, è previsto per le persone sottoposte alla misura della quarantena o che sono risultate positive al virus.

In tutta Italia gli spostamenti per motivi di turismo sono da evitare. Vanno quindi evitati l'entrata e l'uscita dai comuni e gli spostamenti al loro interno.

Cosa succede alle merci?

Le merci possono entrare ed uscire dai territori interessati. L’attività degli operatori addetti al trasporto è un'esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori interessati e spostarsi all'interno degli stessi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

Come verranno effettuati i controlli?

I controlli sul rispetto delle limitazioni della mobilità avverranno lungo le linee di comunicazione e le grandi infrastrutture del sistema dei trasporti. Per quanto riguarda la rete autostradale e la viabilità principale, la polizia stradale procederà ad effettuare i controlli acquisendo le prescritte autodichiarazioni. Analoghi servizi saranno svolti lungo la viabilità ordinaria anche dall’Arma dei carabinieri e dalle polizie municipali.

(fonte: http://www.mit.gov.it/)

 

Per rimanere sempre in contatto con gli ultimi aggiornamenti, informarsi sempre da fonti ufficiali. Informazioni in tempo reale sull'evoluzione dell'emergenza sono disponibili sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei trasportisito dell'OMS e sul sito del Ministero della Salute. Inoltre, rispetta sempre le misure di protezione sanitaria.