Green pass obbligatorio per gli autotrasportatori: cosa cambia per le spedizioni in Italia e dall'estero

Posted by Iulia Danilet on 18-ott-2021 10.42.00

Il nuovo decreto 127/2021 con il D-day del 15 ottobre 2021 ha dato seguito ad altri dubbi e scontri. La centralità del problema ora è l'obbligo di presentare la certificazione verde anche sul posto di lavoro, dal “15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza”.

 

flotta camion autotrasporti

 

Come però spesso capita anche stavolta è emerso che per alcuni settori c'è il bisogno di inserire alcune eccezioni o almeno prorogare la richiesta del Green Pass finché non verrà fatta più chiarezza. Tocchiamo così il punto dolente. 

 

Green Pass Autotrasportatori

Già da un po' in Italia persiste la crisi della forza lavorativa nel settore degli autotrasporti. Il 90% delle merci in Italia viaggia su strada e una percentuale importante di autisti sono stranieri, attualmente sprovvisti di certificato verde. 

La paura circa l'attuale decreto era quella che la richiesta del Green Pass potesse rallentare la logistica e che i beni di consumo non arrivassero più nei supermercati. Una paura che a quanto pare è stata scongiurata il giorno prima del D-day tramite la circolare 37420: diffusa dai ministeri della Salute e del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (MIMS), questa circolare specifica i chiarimenti circa l’obbligatorietà del Green Pass da parte degli autisti dei veicoli industriali esteri che operano in Italia, come segue:

 

“Per quanto riguarda gli equipaggi dei predetti mezzi di trasporto provenienti dall’estero che non siano in possesso di una delle certificazioni verdi Covid-19 (o di altre certificazioni per vaccinazioni riconosciute dall’Ema o di vaccinazioni riconosciute equivalenti con circolare del ministero della Salute), si precisa che è consentito esclusivamente l’accesso ai luoghi deputati alle operazioni di carico/scarico delle merci, a condizione che dette operazioni vengano effettuate da altro personale”.

 

In poche parole, gli autisti che provengono dall’estero hanno la libertà di circolare, caricare e scaricare merce nel nostro paese ma senza scendere dal camion mentre si trovano dal cliente.

 

Concorrenza sleale, discriminazione o efficienza lavorativa?

 La risposta può variare a seconda di chi lo chiediamo. 

L’autotrasportatore italiano sollecita la parità dei diritti in attesa che la certificazione verde sia richiesta anche agli autisti stranieri per evitare da un lato la concorrenza sleale e dall’altro la discriminazione dei conducenti italiani. Attualmente se l’autista italiano ha il Green Pass, deve fare la fila per essere controllato, e se non ce l’ha purtroppo deve stare a casa a differenza dello straniero che entra in azienda senza la certificazione e senza fare la fila.

D'altro canto, questa deviazione dalla regola è positiva perché permette all'industria e al commercio di continuare a lavorare senza interruzioni; l’argomento rimane tuttora molto discusso tanto che si prevedono ancora tensioni su questo tema.

 

green pass autotrasportatori

 

Un lato che invece è stato messo un po' da parte è però l'efficienza sul lavoro: come fa un fleet manager a gestire ora i tempi persi in fila al controllo del Green Pass? Sembra un dettaglio, però nel mondo della logistica anche 10 minuti fanno la differenza tra un cliente soddisfatto o meno.

I fleet manager che utilizzano un sistema di monitoraggio della flotta sono avvantaggiati perché sanno in tempo reale dove si trovano esattamente i loro mezzi. Un vantaggio che si è trasformato ora anche in beneficio, perché sono stati pronti ad affrontare senza blocchi questo periodo di cambiamenti imprevisti, aggiornando i clienti e ottimizzando i percorsi secondo i parametri del momento.

 

Leggi anche: Nuovo regolamento europeo per il trasporto su strada: cos'è migliorato con il pacchetto mobilità?

 

La piattaforma SafeFleet include molte funzionalità che semplificano il monitoraggio e offrono una gestione più efficiente della flotta, come, per esempio:

  • report dettagliati sull'attività di ciascun veicolo nelle aree di interesse definite nella piattaforma;

  • distanze percorse e tempi di sosta per ciascun veicolo nelle aree di interesse (paesi, regioni, ecc.);

  • orari di ingresso/uscita da una zona di interesse;

  • POI con punto di partenza e di fine viaggio.

 

SafeFleet offre un sistema di monitoraggio flotte all’avanguardia, utile ed economico, per gestire in sicurezza i veicoli e ridurre i costi della tua flotta. La costante ricerca nell’innovazione tecnologica e la capacità di personalizzare la nostra soluzione in base alle esigenze specifiche dei clienti ci portano oggi ad essere uno dei player più importanti sul mercato europeo.

 

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